mercoledì 31 agosto 2011

Vinestate XXXV ediz. - Torrecuso (BN) dal 2 al 4 settembre

Parte tra poco anche quest'anno la rassegna dedicata all'Aglianico del Taburno, giunta ormai alla XXXV edizione. Protagonista assoluto della rassegna sarà quest'anno il colore rosa. 'La vigne en rose' rappresenta, infatti, un invito a conoscere con pienezza l'altra faccia del mondo vino, quello rappresentato dal ricco universo femminile, ma è anche un invito all'ottimismo, a cogliere la realtà con stato d'animo sereno, condizione che aiuta non solo a riconoscere il lato positivo delle cose, ma anche a percepire un numero maggiore di elementi e di dettagli.
Le tre serate di degustazione animeranno il suggestivo centro storico di Torrecuso: in un'atmosfera accogliente, diciannove cantine dell'areale del Taburno accoglieranno i turisti del vino che giungeranno per degustare le tipicità dei vini aglianico, ma anche falanghina, coda di volpe e piedirosso.
Tra i tanti eventi che caratterizzano la tre giorni, è da segnalare sicuramente l'incontro in programma per la mattinata di domenica 4 settembre (ore 10.30), con una degustazione di vecchie annate dell'Aglianico del Taburno che sarà guidata dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro.
Ad impreziosire ulteriormente la rassegna, la campagna 'Adotta una vigna' proposta in collaborazione con l'Associazione Aglianico del Taburno e la possibilità di godere del fascino della suggestiva campagna torrecusana grazie all'iniziativa 'Andar per vigne' che si concretizza con la collaborazione con lo staff di percorsidivini.it. Non mancherà la buona gastronomia, quella proposta dagli 'Appuntamenti a tavola', un invito alla scoperta della cucina locale in collaborazione con la Scuola del Gusto.

Per ulteriori informazioni e per le prenotazioni ai diversi incontri in programma si può contattare i recapiti 0824.816670 - 393.9082800.

mercoledì 1 giugno 2011

Moscato Wine Festival - Torino (10,11 giugno)

Il Moscato Wine Festival giunge all'undicesima edizione: si svolgerà a Torino nel 2011 nei giorni di venerdì 10 e sabato 11 giugno (orario 19-23,30). L’evento, promosso da Go Wine, cambia sede e sarà ospitato presso gli ambienti del Golden Palace Hotel, utilizzando tutta l’area del Golden Garden, l’elegante cortile esterno, e le sale interne per le degustazioni tematiche e professionali.

Sarà una due giorni di degustazioni speciali con un vero e proprio omaggio al Moscato, vitigno ricco di storia e di cultura, presenti in ogni regione in Italia come in molti Paesi del mondo. La sua diffusione si accompagna con la storia di molte terre del vino: il Moscato Wine Festival rappresenta un’occasione unica per conoscere un universo di vini straordinario, in un viaggio ideale, calice alla mano, fra molti territori.

I vini saranno presentati in degustazione attraverso banchi d’assaggio, con la presenza diretta di produttori e l'allestimento della "Grande Enoteca del Moscato italiano" che farà percorrere al pubblico una sorta di itinerario fra le varie realtà regionali, partendo a Nord dalla Valle d’Aosta,giungendo fino alla Sicilia, a Pantelleria. Nell’Enoteca si presenteranno anche le distillerie con una selezione di grappe di Moscato italiane.

In un apposita sezione saranno presentati i vari volti del Moscato nel mondo, con una selezione dedicata quest'anno ai moscati francesi; in più "Pianeta Bollicine" ci accompegnerà con una selezione di spumanti piemontesi prodotti con uve autoctone.


Per maggiori info e contatti:

info@gowinet.it

segreteria organizzativa tel. 0173/364631


martedì 8 marzo 2011

La Strada del Cesanese porta a Roma.... - 22 marzo

Volevo segnalare un appuntamento dedicato al Cesanese, imperdibile per gli estimatori dei vini laziali, in quanto a mio parere è la migliore espressione vinicola della regione. Vitigno autoctono a bacca rossa rappresentativo delle province di Roma e Frosinone, e in particolare dei territori di Anagni, Acuto, Piglio, Serrone, Paliano e Affille: territori che oltre a custodire le tracce della dominazione di popoli come Equi ed Ernici e successivamente dell'influenza delle vicende papali, presentano una tradizione vinicola che ha lontane radici nel passato.
La Strada del Vino Cesanese, in collaborazione con GoWine, promuove
questo evento nella ormai consueta location romana dell'Hotel Quirinale (via Nazionale, 7), dove il Cesanese del Piglio docg e il Cesanese di Affile doc saranno presentati oltre che nella loro tradizionale versione secca, anche in una insolita e originale interpretazione passita e da meditazione.
Di seguito l'elenco delle aziende partecipanti:

CANTINA FORMICONI –
Affile
CANTINA SOCIALE CESANESE DEL PIGLIO

CASALE DELLA IORIA
– Anagni
CASALE VERDE LUNA –
Anagni
COLETTI CONTI
– Anagni
COLLINE DI AFFILE –
Affile
CORTE DEI PAPI -
Anagni
ELENA SINIBALDI -
Paliano
EMME – VIGNETI MASSIMI BERUCCI -
Piglio
LA VISCIOLA -
Piglio
MANFREDI OPIFICI -
Piglio
PETRUCCA E VELA -
Piglio
PILEUM
- Piglio
RAPILLO -
Serrone
TERRE DEL CESANESE –
Piglio

.......e il programma dell'evento:

17.00-18.00 Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali
18.00 - 22.00 Banchi d’assaggio e breve presentazione della degustazione

Per maggiori info e prenotazioni:

Go Wine
tel. 0173/364631
fax 0173/361147
e-mail: stampa.eventi@gowinet.it



giovedì 3 febbraio 2011

Vini Naturali, Roma 5 - 6 febbraio 2011

Mancano solo pochi giorni e Roma diventerà palcoscenico di eccezione per una manifestazione che oramai sta diventando un classico negli eventi "vinicoli" della capitale: stiamo parlando di Vini Naturali, evento legato al mondo dei vini "naturali", tema che definirei un pò modaiolo e abbastanza provocatorio, appunto perchè bisognerebbe prima arrivare a una definizione di "naturale" che metta tutti d'accordo e che vada oltre quella che per me è anche un pò la moda del momento....
Quest'anno c'è stata sicuramente una maggiore selezione tra i produttori, con evidente vantaggio in termini di spazi offerti alla degustazione. 80 aziende vinicole e uno spazio dedicato alle birre artigianali faranno la gioia di appassionati e avventori che si fionderanno il 5 e il 6 febbraio nella sempre affascinante location dell'Hotel Columbus, in via della Conciliazione. La manifestazione sarà aperta al pubblico dalle ore 12 alle 20.
Saranno presenti vignaioli provenienti dal nostro paese, ma anche d’oltralpe, aderenti a varie associazioni come Triple "A", VinNatur, Renaissance Italia Vini Veri, oltre ad alcuni indipendenti…


Ecco l'elenco delle aziende partecipanti:

Per maggiori info si può visitare il sito web della manifestazione www.vininaturaliaroma.it

Tiziana Gallo
Tel. 338/85.49.619
E-mail
tizianagallo@libero.it

mercoledì 26 gennaio 2011

Taurasi vendemmia 2007

Soltanto nei prossimi mesi sarà possibile un primo vero bilancio di Taurasi Vendemmia 2007, evento di presentazione della nuova annata del più importante rosso irpino a stampa specializzata ed operatori, svoltosi nel week end scorso (dal 21 al 23 gennaio 2011) presso il Castello Marchionale di Taurasi.
Da una parte sarà importante leggere con attenzione i report dei circa 50 giornalisti del vino accreditati e verificare i trend di acquisto dei 200 operatori intervenuti; dall’altra sarà fondamentale verificare l’evoluzione di vini molto giovani, imbottigliati da poco e bisognosi di affinamento per esprimere tutto il proprio potenziale.
A partire da quest'anno il gruppo di lavoro e le aziende hanno voluto intraprendere una strada diversa che ha riguardato il nuovo sistema di valutazione dellle annate. Si è voluto sottolineare ancora di più lo spirito che dà senso ad un operazione di questo tipo: costruire una memoria storica condivisa sui millesimi irpini, aggiornare periodicamente un taccuino di viaggio e informare i consumatori sui punti di forza e punti di debolezza di una nuova annata. Si è scelto di abbandonare il tradizionale sistema di attribuzione del rating, da uno a cinque stelle, ritenuto troppo limitante e poco argomentativo, per adottare una scala in ventesimi costruita con l’apporto di quattro parametri, ognuno valutato da uno a cinque punti.
I primi due sono stati affidati ad un gruppo di enologi, agronomi e produttori operanti sul territorio, chiamati a dire la loro sul valore del millesimo per quanto riguarda l’andamento climatico e le specifiche agronomiche, sanitarie ed analitiche ad esso legate. Il profilo di una stagione anticipata, calda e asciutta, con rilevanti escursioni termiche, si è tramutato in un giudizio di 4 punti su 5. Ottiene invece il massimo, cinque su cinque, la valutazione dei dati colturali ed enologici: mai come nel 2007, infatti, la stragrande maggioranza dei viticoltori ha potuto portare in cantina uve sane e a perfetta maturazione, specialmente per quanto riguarda la grana dei tannini. Annata che si presentava ai nastri di partenza, dunque, con aspettative molto elevate, non completamente confermate nella degustazione riservata alla stampa. Il panel dei giornalisti accreditati aveva il compito di fotografare sinteticamente altri due parametri, vale a dire la qualità media dei campioni assaggiati e le loro prospettive di invecchiamento. Il livello generale ha offerto un quadro come al solito contrastante, con una serie di vini corretti ed equilibrati ma poco personali e non sempre riconducibili alle sottozone territoriali di provenienza. Ne è scaturito un punteggio di tre punti su tre. Più ottimistica la previsione riguardo al potenziale di longevità: i Taurasi 2007 appaiono già abbastanza leggibili e risolti, ma per struttura e nerbo acido-tannico sembrano vini in grado di affrontare senza problemi evoluzioni medio-lunghe. Quattro punti su cinque.
La manifestazione va dunque in archivio con un primo rating sull’annata 2007 di 16/20 (annata ottima), anche se uno dei principali compiti di questo nuovo sistema sarà proprio quello di verificare ed eventualmente riscrivere periodicamente la sintesi numerica dell’annata attraverso continue retrospettive significative per gruppo di vini e parterre di assaggiatori.

mercoledì 1 dicembre 2010

Chiaror sul masso Brut - Cascina I Carpini


Ho deciso di partecipare al TSTP alias Timorasso Spumante Testing Panel accettando l'invito offertomi dall'amico Andrea Petrini di Percorsi Divino. Alla prima occasione ho quindi assaggiato questo esperimento di Timorasso spumantizzato di Cascina I Carpini e adesso mi ritrovo ad esprimere le mie impressioni....
L'idea di questo spumante nasce da un intuizione di Paolo Ghislandi, il quale durante la lavorazione del suo Timorasso Brezza d'estate, ha maturato la convinzione di sperimentare una versione "spumante" del timorasso ritenendo che la straordinaria mineralità, acidità e potenza di questo vitigno riuscisse a esprimersi al meglio anche con "le bollicine".
Per iniziare alcune note "tecniche": da uve timorasso 100%, vendemmiate la prima parte ad agosto e la seconda a fine settembre 2008, subisce una macerazione a freddo di circa 48 ore a temperatura controllata per poi fermentare per 3 settimane circa. Rifermentazione (eseguita da un'azienda trevigiana) per circa 1 mese in autoclave con metodo Martinotti. Imbottigliato il 28.08.2010, ne sono state prodotte 3.780 bottiglie.
Prima però di dare un giudizio sul vino, volevo sottolineare come oramai stia diventando consuetudine quella di "spumantizzare" tutti i vini, perdendo in questo modo in parte le caratteristiche tipiche del vitigno per adattarsi ad una tradizione spumantistica che molte volte non appartiene a quelle zone, ma magari è retta esclusivamente da motivi commerciali.
Passiamo dunque al vino.......nel bicchiere vedo un giallo paglierino brillante, con un perlage all'inizio intenso e spumoso, ma che diventa con il tempo fine e persistente. Naso che presenta forti connotazioni floreali (acacia e gelsomino), di frutta (mela e pesca bianca) con un tocco "mieloso" che emerge solo in un secondo momento.
In bocca emerge la mineralità e l'acidità del vitigno, le bollicine non sono aggressive, e anche se perde un pò della struttura e della potenza propria del timorasso mantiene comunque un'ottima bevibilità. Chiusura su toni ammandorlati.
In conclusione un piacevole metodo charmat, stilisticamente ben fatto, ma non ci ritrovo "l'anima" del timorasso......

Un ringraziamento particolare al produttore Cascina I Carpini che ci ha messo a disposizione il vino e ad Andrea che ha coordinato il tasting panel.




giovedì 25 novembre 2010

Metti una sera a cena con i bianchi......

Metti una sera che sei a cena per il "puro piacere di condividere le emozioni contenute in alcune buone bottiglie di vino, i sapori di diverse preparazioni gastronomiche, e l’allegria di una serata tra amici...”, come dice il buon Eugenio...
Ci incuriosiva questa volta affrontare alcuni bianchi italiani, di quelli che hanno qualità e struttura tali da poter sfidare il tempo....e allora questo è il resoconto della serata.

Facetus (2005)

Azienda Agricola Fontanavecchia (Torrecuso, BN)


Da uve Falanghina in purezza. Le uve vengono selezionate e raccolte con cura per raggiungere grandi capacità estrattive. Vinificato a temperatura controllata in acciaio, affina con un passaggio in barriques di rovere francese.
Di un bel giallo pieno, luminoso, quasi oro antico. Al naso esprime tutto il suo potenziale derivante dalla selezione delle uve e dalla loro ottima maturazione. E’ un vino dal bouquet intenso floreale e di frutta matura con evidenti sfumature di nocciola. All’esame gustativo mantiene comunque una buona freschezza a dispetto dell’età e del passaggio in legno che connota decisamente il vino rendendolo avvolgente e rotondo, senza snaturarlo rischiando di farne perdere la tipicità. La grande intensità olfattiva prevale sulla persistenza retro gustativa comunque molto piacevole. Un vino “di spessore” che fa percepire le potenzialità di un vitigno un po’ bistrattato come la falanghina.



Latour a Civitella (2005)

Sergio Mottura (Civitella d’Agliano, VT)

Da Grechetto in purezza. All’assemblaggio finale contribuiscono le migliori uve dei cinque vigneti di grechetto presenti in azienda. Dopo la pressatura soffice e la decantazione a bassa temperatura, il mosto inizia la fermentazione in acciaio per terminarla poi in carati di rovere dove rimane per nove mesi. Affina ulteriormente in bottiglia per sei mesi. Giallo paglierino intenso, luminoso. Al naso risulta ben centrato ed elegante, nelle sue note di fiori e frutta bianca, intenso. In bocca entra morbido, elegante ed equilibrato. Di buona freschezza e persistenza. Un vino che non dovrebbe mancare in cantina per la sua versatilità di abbinamento e la sua sicurezza nell’invecchiamento.

Grecomusc' (2008)

Azienda Contrade di Taurasi (Taurasi, AV)

L’azienda di Sandro Lonardo, in quel di Taurasi, ha deciso di riscoprire un vitigno autoctono, praticamente scomparso, localmente chiamato “roviello”, anche se ne coltiva solo circa 500 piante e produce poche migliaia di bottiglie. A dispetto del nome "greco moscio", che farebbe pensare ad un fratellastro del più famoso Greco ma con minore acidità, ci troviamo di fronte a un vino decisamente fresco, dalla sferzante acidità ”quasi agrumata” e interessante mineralità, con sentori erbacei, di rosmarino e di pietra focaia. Scelta oculata del periodo vendemmiale, fermentazione in acciaio e successivo affinamento in bottiglia ne fanno un vino assolutamente meritevole di attenzione con una propria tipicità e connotazione gusto-olfattiva.



Soave Classico Monte Zoppega (2007)

Azienda Nardello (Monteforte d’Alpone, VR)

L’azienda Nardello esprime un progetto “territoriale” puntando decisamente su vitigni autocotoni e “vini del territorio”. Siamo nel cuore del Soave, tra le colline veronesi, e qui non si può prescindere dalla straordinaria versatilità della garganega. Il Monte Zoppega rappresenta uno dei due cru di Soave dell’azienda, esprimendo nel bicchiere subito un colore giallo paglierino intenso. Il naso è pieno, con sentori di frutta esotica e una trama sottile di speziatura molto piacevole. Il legno è appena percettibile. Vino ricco e profondo, dai terreni vulcanici scuri con un alta percentuale di argilla del Monte Zoppega, risulta in bocca di buona struttura, freschezza e sapidità. Sosta in barrique di secondo/terzo passaggio per 6/7 mesi.


Considerazioni finali

Quattro prodotti decisamente diversi, ma che malgrado caratteristiche totalmente lontane per vitigno, territorio e vinificazione, sono dotati di grande potenzialità in prospettiva di vari anni di invecchiamento…
Inoltre ognuno di questi vini ha personalità adatte a fronteggiare cibi importanti ed abbinamenti da pranzo di gran classe avendo ancora molta “stoffa da vendere”, che li colloca tra i più importanti vini bianchi italiani…
Infine, a proposito di abbinamenti, abbiamo scelto come proposta gastronomica per la serata le splendide “Tielle di Gaeta” con quattro diversi ripieni: scarola, polipetti, alici e pomodorini, cipolla.
La scelta delle tradizionali Tielle ha preso spunto da una nostra recente visita da D.O.L., il fornitissimo negozio di Roma specializzato in prodotti enogastronomici Di Origine Laziale.

Alla prossima!

Questo articolo è pubblicato anche sul sito degli amici di Gustovino, con cui ho condiviso questa piacevole serata....